mercoledì 13 gennaio 2016

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE



È il titolo di un libro, per quanti libri ho letto, questo non l’ho mai letto, ma ne ho letti molti altri.
Nonostante ciò so di cosa parla questo libro, i cui temi fondamentali sono la rivoluzione, l’amore e il tradimento.
Leggendo, guardando, ascoltando, mi accorgo che la situazione della società all’inizio del 2016 non è molto differente dagli avvenimenti riportati nel romanzo datati 1968.
Ancora oggi, soprattutto in una città come Roma si assiste a manifestazioni di protesta, appena ieri se n’è svolta una difronte al Ministero della Pubblica Istruzione. Ma qui a Roma c’è quasi una manifestazione al dì. Si manifesta per svariati motivi, per ottenere più diritti, per avere un lavoro dignitoso, come stabilisce la nostra Costituzione la quale definisce l’Italia, una Repubblica basata sul lavoro!
Quale lavoro? La Job Act ha creato più danni che altro, il lavoro c’è ma mettono la domanda e l’offerta di lavoro in condizioni da non riuscire a trovare un accordo soddisfacente per entrambi le parti.
Forse veramente questo paese ha bisogno di un vero e proprio shock per poter riprendere la retta via.
Leggendo i giornali, spesso si trovano articoli in cui si parla di persone che si sono tolte la vita perché hanno perso il lavoro e per la vergogna di non poter più essere in grado di mantenere la famiglia hanno deciso di interrompere drasticamente la propria vita! Rinunciando a ciò che avevano di più caro al mondo.
Si trovano anche articoli di atti di violenza, soprattutto verso le donne e atti di bullismo tra gli adolescenti!
Dopo aver letto questi articoli, o ascoltato queste notizie, la maggior parte della gente sbuffa, mette via il giornale, o spegne la tv, e continua la propria vita. Non dico che ciò sia sbagliato, ma c’è qualcuno che veramente si chiede il perché di questi avvenimenti?
La società di oggi, è come una barca che ha perso la propria rotta; si trova in balia del mare aperto oppure in un porto che non riesce né a lasciare, né a tornare indietro per attraccare la propria barca, come ha affermato una mia amica.
Si continua la propria vita giorno per giorno, e quando qualcuno guarda al futuro, o cerca di trovare delle risposte al perché di tutto ciò, è subito bandito, con qualche sgradevole appellativo!

Esiste nella società di oggi, un malcontento popolare che forse ai tempi del ’68 non c’era ed è quello dei rapporti interpersonali e soprattutto nei rapporti affettivi tra uomini e donne; oggi sembra che si siano persi questi valori, si vuole una persona accanto, ma al tempo stesso si vuole la propria libertà, non solo di fare la propria vita, a livello di carriera lavorativa, per chi ne ha la possibilità, o frequentare il proprio gruppo di amici, ma anche di poter avere avventure extraconiugali quando se ne ha voglia, senza dover rendere conto a nessuno… ed ecco che entrano in gioco i tradimenti!
L’ultimo tema trattato dal libro, e di fronte al tradimento si trovano due reazioni, senza vie di mezzo, o ognuno va per la propria strada, oppure la persona tradita chiude gli occhi e sopporta spesso anche in silenzio, semplicemente perché crede ancora nell’amore!

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