giovedì 17 dicembre 2015

COGNIZIONE


…La funzione dell’ELETTO è quella di tornare alla sorgente permettendo una temporanea distribuzione del codice di cui si è portatore e il ripristino del programma originale…”

I termini dell’equazione originale sono stati alterati e di conseguenza, in un tempo e uno spazio indefiniti, l’equilibrio della stessa è stato alterato.

Conoscere tempo e spazio esatti fondamentalmente non sono di grande importanza per la risoluzione dell’equazione, l’importante è sapere… un sapere che costringe l’ELETTO a un lungo e tortuoso viaggio alla scoperta non di un perché o di una ragione, ma di una CAUSA: l’elemento che ha alterato quell’equazione.

L’ELETTO non sarà del tutto solo ad affrontare questo viaggio, in quanto, sarà affiancato da protettori e da nemici, essi cambieranno secondo la propria prospettiva di visione che sarà influenzata anche dai loro modi di agire; tuttavia, durante il viaggio, egli non sarà in grado né di rispondere ad altre richieste, né di comprendere ulteriormente.

Il viaggio verso la COGNIZIONE attraverso i processi che governano la vita di tutti i giorni, i quali comprendono: la memoria, l’esperienza e la percezione, può essere intesa anche come una battaglia e qui entra in gioco un altro elemento fondamentale che altera l’equilibrio dell’equazione ed è la PAURA, ma non di non essere all’altezza, o di non trovare la forza, ma paura dell’IGNOTO. Trovare ciò che si cela hai nostri occhi è l’elemento in grado di dare la forza per scendere in campo con il più grande dei poteri, ed essere in grado di lottare, ogni secondo, ogni minuto, ogni ora e ogni giorno della vita.

Per adempiere questa funzione l’ELETTO ha bisogno che, sia lui stesso, sia i suoi protettori liberino la mente per allontanare quella lente d’ingrandimento che impedisce di intraprendere tale viaggio, in quanto ostruisce la visione d’insieme. Ciò che è importante non è la CONSEGUENZA, ma è la CAUSA, perché mentre la CONSEGUENZA può essere lasciata al caso, non vale lo stesso per la CAUSA.

La conoscenza della CAUSA è “…il momento della verità in cui la fondamentale imperfezione finalmente si manifesta, e l’anomalia può rivelarsi nella sua doppia veste di inizio e di conclusione…”

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