Tanto si è parlato del mondo arabo, soprattutto dopo gli
attacchi dell’11 settembre 2001 con il crollo delle Torri Gemelle.
Il mondo arabo e i paesi islamici, sembrano essere diventati
un mondo a se stante, tanto si è detto, si è parlato e soprattutto criticato! Criticare
senza sapere è un atteggiamento deplorevole, perché essi hanno una loro
situazione complessa e anche in sé drammatica.
Negli ultimi anni ho cercato di conoscere questo mondo che
fino ad ora per me aveva solo un nome, come gli stati europei.
Dalle conoscenze che ho appreso durante questa ricerca
avvenuta, sia grazie all’appoggio di amiche che conoscono ed hanno anche
vissuto in alcuni di questi paesi, sia attraverso la partecipazione a rassegne
cinematografiche di film arabi e presentazioni di libri, sono giunta alla
conclusione, che essi hanno una storia e una cultura che l’Europa e il mondo
occidentale in generale non possono competere, e soprattutto non possono capire
senza sapere!
Le “questioni” attinenti al Medio Oriente sono alquanto
complesse e difficili da spiegare solo con un semplice articolo.
Qui parlerò brevemente solo dei MIZRAHIM.
Forse questo nome MIZRAHIM lo avete già sentito, ma senza
sapere esattamente il suo significato.
I MIZRAHI o MIZRAHIM deriva dall’ebraico misrach che significa “oriente”. Le
“Adot Hamizrah” invece sono le comunità dell’Oriente che nello specifico sono
gli ebrei orientali che provengono da paesi quali Iraq, Marocco, Tunisia,
Libia, Egitto, Siria, Yemen, ecc. tra le Adot Hamizrah sono compresi anche gli
ebrei persiani, curdi, georgiani di montagna, baghdadini, gli ebrei dell’India
e di Bukhara.
I MIZRAHIM considerano il loro culto “originale” siccome si
ritengono discendenti di quegli ebrei che subirono la deportazione e l’esilio
babilonese.
Con il tempo le loro comunità si sono arricchite con gli
ebrei della diaspora, avvenuta in seguito alla distruzione del Tempio operata
dai Romani nel 70 d.C. prima, poi con l’allontanamento dei Sefarditi dalla
Spagna nel 1492 ad opera dei Re Cattolici.
Guardando il tema dal punto di vista del rito religioso, gli
ebrei orientali si riconoscono oggi come “di rito Sefardita” rito, che in
Israele è diretto da Rishon Letzion, il Gran rabbino cosiddetto “Sefardita”.
L’utilizzo del termine MIZRAHÍ (ebreo orientale) è di origine
recente perché fu adottato agli inizi degli anni novanta dagli attivisti
israeliani appartenenti a questo ramo del popolo ebraico.
In precedenza i MIZRAHÍ s’identificavano in base al loro
paese di origine, in altre parole “ebrei iracheni, ebrei persiani, ecc.”; da
altri però erano confusi a causa del rito Sefardita in Sinagoga.
Nel mondo, oggi si contano circa 14 milioni ebrei, molti di
loro sono nati e cresciuti in una terra dove la pace, era utopia; bambini nati
e cresciuti sotto i bombardamenti e
persone che hanno visto uccidere i loro cari sotto i loro occhi, ma nonostante queste
barbarie, sono persone che rimangono legate alla loro terra; e se dovessero
scegliere tra rimanere in vita o fuggire dalla loro patria, la maggior parte di
loro sceglierebbe di non abbandonare la loro ITACA anche a costo della vita!
Come dicevo all’inizio dell’articolo conoscere e soprattutto
comprendere la storia, la cultura e le tradizioni del mondo arabo è una
questione molto complessa che non può essere certa espressa con un unico
articolo!
Infine, rimango esterrefatta quando sento affermare da molti
italiani: “Ho avuto la sfortuna di essere nato in Italia”, pensando ai
popoli arabi, ma non solo, che lottano, ogni giorno, anche a costo della loro vita pur di
rimanere in una terra nella quale non sono ben accetti, o nella quale non è
semplice vivere.
Questi popoli hanno scelto di vivere nella loro madrepatria
nonostante tutto e a discapito di tutto, ma questa è un’azione che può essere intrapresa
solo da “Chi conosce il colore del sangue che gli scorre nelle vene”!
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