lunedì 21 dicembre 2015

MIZRAHIM


Tanto si è parlato del mondo arabo, soprattutto dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 con il crollo delle Torri Gemelle.
Il mondo arabo e i paesi islamici, sembrano essere diventati un mondo a se stante, tanto si è detto, si è parlato e soprattutto criticato! Criticare senza sapere è un atteggiamento deplorevole, perché essi hanno una loro situazione complessa e anche in sé drammatica.
Negli ultimi anni ho cercato di conoscere questo mondo che fino ad ora per me aveva solo un nome, come gli stati europei.
Dalle conoscenze che ho appreso durante questa ricerca avvenuta, sia grazie all’appoggio di amiche che conoscono ed hanno anche vissuto in alcuni di questi paesi, sia attraverso la partecipazione a rassegne cinematografiche di film arabi e presentazioni di libri, sono giunta alla conclusione, che essi hanno una storia e una cultura che l’Europa e il mondo occidentale in generale non possono competere, e soprattutto non possono capire senza sapere!

Le “questioni” attinenti al Medio Oriente sono alquanto complesse e difficili da spiegare solo con un semplice articolo.

Qui parlerò brevemente solo dei MIZRAHIM.

Forse questo nome MIZRAHIM lo avete già sentito, ma senza sapere esattamente il suo significato.
I MIZRAHI o MIZRAHIM deriva dall’ebraico misrach che significa “oriente”. Le “Adot Hamizrah” invece sono le comunità dell’Oriente che nello specifico sono gli ebrei orientali che provengono da paesi quali Iraq, Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Yemen, ecc. tra le Adot Hamizrah sono compresi anche gli ebrei persiani, curdi, georgiani di montagna, baghdadini, gli ebrei dell’India e di Bukhara.

I MIZRAHIM considerano il loro culto “originale” siccome si ritengono discendenti di quegli ebrei che subirono la deportazione e l’esilio babilonese.

Con il tempo le loro comunità si sono arricchite con gli ebrei della diaspora, avvenuta in seguito alla distruzione del Tempio operata dai Romani nel 70 d.C. prima, poi con l’allontanamento dei Sefarditi dalla Spagna nel 1492 ad opera dei Re Cattolici.

Guardando il tema dal punto di vista del rito religioso, gli ebrei orientali si riconoscono oggi come “di rito Sefardita” rito, che in Israele è diretto da Rishon Letzion, il Gran rabbino cosiddetto “Sefardita”.

L’utilizzo del termine MIZRAHÍ (ebreo orientale) è di origine recente perché fu adottato agli inizi degli anni novanta dagli attivisti israeliani appartenenti a questo ramo del popolo ebraico.

In precedenza i MIZRAHÍ s’identificavano in base al loro paese di origine, in altre parole “ebrei iracheni, ebrei persiani, ecc.”; da altri però erano confusi a causa del rito Sefardita in Sinagoga.



Nel mondo, oggi si contano circa 14 milioni ebrei, molti di loro sono nati e cresciuti in una terra dove la pace, era utopia; bambini nati e  cresciuti sotto i bombardamenti e persone che hanno visto uccidere i loro cari sotto i loro occhi, ma nonostante queste barbarie, sono persone che rimangono legate alla loro terra; e se dovessero scegliere tra rimanere in vita o fuggire dalla loro patria, la maggior parte di loro sceglierebbe di non abbandonare la loro ITACA anche a costo della vita!


Come dicevo all’inizio dell’articolo conoscere e soprattutto comprendere la storia, la cultura e le tradizioni del mondo arabo è una questione molto complessa che non può essere certa espressa con un unico articolo!

Infine, rimango esterrefatta quando sento affermare da molti italiani: “Ho avuto la sfortuna di essere nato in Italia”, pensando ai popoli arabi, ma non solo, che lottano, ogni giorno, anche a costo della loro vita pur di rimanere in una terra nella quale non sono ben accetti, o nella quale non è semplice vivere.
Questi popoli hanno scelto di vivere nella loro madrepatria nonostante tutto e a discapito di tutto, ma questa è un’azione che può essere intrapresa solo da “Chi conosce il colore del sangue che gli scorre nelle vene”!

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